UMBERTO ECO, ricordo della nostra casa editrice.

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Risale al 2001 questa la scheda di approfondimento su Umberto Eco da noi pubblicata sul “Dizionario illustrato della pubblicità e comunicazione.” (Esaurito) a cura di Fausto Lupetti e Giuliana Manfredini.
Umberto Eco, semiologo, saggista e narratore ha fatto parte del “Gruppo ’63″ e svolto indagini in molteplici direzioni , dalle comunicazioni di massa (1962) all’estetica. In sede Semiotica si è riferito alla semiotica interpretativa di Ch.S.Peirce con la sua vocazione logica filosofica, ha sviluppato una propria rielaborazione della semiosi e ha indagato il rapporto autore lettore. Il testo stesso si presenta come una “macchina pigra”, come una catena di artefici espressivi: Presuppone sempre il “non detto” e il “già detto” secondo le dinamiche della “semiosi illuminata”, quindi altri testi e la competenza enciclopedica di un’epoca e chiede la cooperazione del destinatario. Prevede un lavoro interferenziale ed è messo in atto dal senso o interpretazione che vi aggiunge il destinatario. Creare un testo significa allora produrre una strategia che sappia prevedere le mosse interpretative del lettore. Il mittente e il destinatario sono sempre presenti in un testo o messaggio come autore modello o come lettore modello, secondo la teorizzazione o la terminologia di Umberto Eco, che definisce i due soggetti della comunicazione come “strategie testuali”. In altre parole ciascun mittente si fa un’idea del suo destinatario modello e nello stesso tempo parte da un’idea di se stesso. Entrambi nella loro veste “ideale”, fanno parte della strategia del testo, del meccanismo che lo genera e lo fa funzionare. Così pur lasciando libero il gioco delle interpretazioni, tale presenza è un controllo anche sul processo d’interpretazione di un testo e lo incanala in una determinata direzione. I testi si dividono in aperti o chiusi. Sono chiusi i testi in cui è legittimata dall’emittente una sola interpretazione, sono aperti e sono ammesse tutte le lettura purché non si escludano reciprocamente. L’apertura moltiplica i Lettori ideali. Umberto Eco ha indagato a fondo l’estetica medioevale con saggi su Tommaso d’Aquino (1956) e sull’arte e bellezza (1987) e si è soffermato sui codici della comunicazione artistica e con saggi sulle poetica d’avanguardia e ha svolto affascinanti inchieste sulla cultura di consumo, mettendo in pratica una semiotica del quotidiano, attenta ai fatti di costume, ai discorsi giornalistici e di quelli politici. Tra i suoi saggi di semiotica vanno ricordati: “Trattato generale di semiotica”(1975) “Semiotica e filosofia del linguaggio” (1983) “La ricerca della lingua perfetta”(1993) .Tra gli altri suoi saggi: “Opera aperta. La struttura assente”(1968), “Lector in fabula” (1979) “Sugli specchi e altri saggi” (1985), “I limti dell’interpretazione”(1990). “Sei passeggiate nei boschi narrativi”(1994) “Kant e l’ornitorinco” (1997) .Tra i suoi romanzi che hanno avuto risonanza mondiale : “Il nome della rosa” (1980) “Il pendolo di Foucault” (1981) “L’isola del giorno prima” (1994).